Carrello(0) Articoli
Totale:
Il tuo carrello è vuoto!

Pelle grassa: cause, conseguenze, cure

La pelle grassa è una condizione caratterizzata da un’abbondante produzione di sebo, la sostanza lipidica che fuoriesce dai follicoli piliferi e va a formare sulla cute una pellicola protettiva che limita i danni dovuti alla polvere, agli inquinanti, al vento e ai raggi solari.

Quando la produzione di sebo è particolarmente elevata, si parla di pelle grassa seborroica, una condizione che facilita lo sviluppo di dermatiti seborroiche, la formazione di forfora e l'aggravamento dell'acne. 

Cause

La produzione del sebo è regolata da stimoli ormonali. In particolare, gli ormoni androgeni come il testosterone (peraltro presenti anche nelle donne) e il progesterone ne stimolano la secrezione, mentre gli estrogeni tendono a ostacolarla.

Anche gli ormoni delle ghiandole surrenali, tra cui il cortisolo, aumentano la produzione di sebo, e questa è la ragione per cui lo stress è spesso all'origine del disturbo.

Esistono comunque anche fattori genetici che predispongono a un’eccessiva produzione di sebo, un tratto che spesso è presente nei membri di una stessa famiglia.

Quando il sebo diventa troppo spesso e ceroso, ostacola la traspirazione cutanea e occlude i follicoli piliferi, creando un ambiente favorevole allo sviluppo di microrganismi.

Ciò favorisce lo sviluppo di brufoli e, attraverso l'infiammazione che determina, può aggravare l'acne, che ha un'origine differente sia pure legata sempre a meccanismi ormonali.

Segni più comuni

La pelle grassa ha solitamente una lucentezza oleosa, ma può anche assumere un aspetto ingannevolmente ruvido, secco e a buccia d'arancia, che può addirittura far pensare a una psoriasi. Questa condizione, chiamata pelle asfittica, è dovuta alla dilatazione delle pareti dei follicoli piliferi occlusi, che continuano a immagazzinare la sostanza grassa.

Le cure

La pelle grassa va trattata con detergenti delicati, eventualmente addizionati con sostanze che inibiscono la riproduzione batterica, acido azelaico o benzoil perossido.

Va invece evitata una detersione eccessiva o a base di detergenti aggressivi, come i tensioattivi alcalini, che stimola le cellule della pelle a una produzione di sebo ancora superiore. Questo tipo di pelle necessita peraltro di una pulizia particolarmente accurata per evitare l'occlusione dei follicoli e la formazione di comedoni.

Una volta alla settimana, dopo la detersione è bene far dilatare i pori con l'uso di acqua calda o di un bagno di vapore per procedere quindi all'applicazione di un esfoliante delicato. Per far richiudere i pori è sufficiente l'uso di acqua fredda. E' poi altresì indicato l'uso di maschere all'argilla per la loro azione dermopurificante e detossinante.

Vanno evitate lozioni e cosmetici oleosi.

Può essere utile l'esposizione della pelle al sole, che tende a rallentare la produzione di sebo. A questo scopo si può fare ricorso anche alle lampade UVA, ma con estrema moderazione e possibilmente dopo aver consultato un dermatologo, perché un loro uso eccessivo potrebbe disidratate la pelle.

Nei casi più problematici è bene consultare il medico, che può consigliare creme a base di sostanze antinfiammatorie, antibatteriche, antimicotiche e seboregolatrici come il chetoconazolo, il solfuro di selenio o lo zinco piritione.

Le creme a base di cortisonici, che esplicano un'azione antinfiammatoria molto rapida, vanno invece assunte solo sotto controllo medico e per brevi periodi per evitare possibili effetti collaterali.

Per Saperne di più